giovedì 11 maggio 2023

Infanzia C.Gonone XII incontro

 11 maggio, dodicesimo e ultimo incontro dedicato ai fumetti a scuola.


Oggi abbiamo letto Chi ha paura della volpe cattiva? di Benjamin Renner. 

Questo fumetto ha per protagonista una volpe che vorrebbe spaventare le sue prede, ma é troppo buffa per riuscirci! Nemmeno il temutissimo maestro lupo riesce ad insegnarle come fare...

Dopo la lettura abbiamo realizzato una vignetta disegnando la faccia della volpe e quella del lupo con la tecnica dell'origami... con poche pieghe e si possono ottenere tante forme diverse... guardate qua! 










lunedì 8 maggio 2023

Infanzia C.Gonone XI incontro

8 maggio, undicesimo incontro

Oggi il cielo è grigio ma in classe c'è l'arcobaleno della Pimpa.

Abbiamo letto il fumetto di Altan: Pimpa e l'arcobaleno scolorito. Ci piace molto l'arcobaleno e abbiamo scoperto che è fatto di luce. Abbiamo anche parlato di colori ricordando quali sono quelli primari e quelli secondari.

Dopo la lettura abbiamo riempito l'arcobaleno della Pimpa con il riso colorato e completato le nuvolette con gli elementi da cui la pimpa ha preso i colori... naturalmente per il rosso ha usato uno dei suoi pallini!










Abbiamo letto anche Pastelli Ribelli, un libro dove sono i pastelli a dire la loro: il viola non ama essere usato con fretta uscendo fuori dai bordi, il rosa non vuole essere dimenticato nella scatola, il rosso vorrebbe riposare durante le feste e il giallo e l'arancione litigano per decidere di chi è il sole.

È un libro molto buffo e anche noi abbiamo colorato una vignetta con i nostri pastelli parlanti





giovedì 4 maggio 2023

Infanzia C.Gonone X incontro

 4 maggio, decimo incontro

Il libro a fumetti che abbiamo letto oggi si intitola Professione Coccodrillo, di Giovanna Zoboli e Mariachiara di Giorgio.

È un libro senza parole ma ricco di dettagli e per noi leggerlo è stato facile e divertente!




Ogni mattina, dopo aver spento la sveglia, fatto colazione e lavato i denti, Coccodrillo indossa cappotto, sciarpa e cappello e esce di casa. Abbiamo passeggiato con lui e abbiamo scoperto dove lavora ogni mattina... da soli non lo avremmo mai indovinato!

Dopo la lettura, abbiamo disegnato Coccodrillo che cammina per la città.... letteralmente! 
Abbiamo incollato sul foglio una striscia di cartoncino e sulla striscia abbiamo avvolto un anello di carta che scorre con sopra Coccodrillo.
Abbiamo disegnato il sorriso di Coccodrillo, le porte e le finestre con il pennarello nero e poi abbiamo colorato tutto con le matite colorate.












mercoledì 3 maggio 2023

Infanzia C.Gonone IX incontro

 Mercoledì 3 maggio, nono incontro.

Oggi abbiamo letto Mr. Budd wears the cone di Carter Goodrich.

Carter Goodrich ha disegnato questo libro per gli amanti dei cani e a noi è piaciuto molto! Una storia tenera con due protagonisti buffissimi: il signor Budd e Zorro. 

Non sempre vanno d'accordo, qualche volta combinano dei guai, ma si vogliono bene!

Dopo la lettura e qualche riflessione condivisa, su cani e amicizia, abbiamo disegnare questa storia a modo nostro. 







Abbiamo inchiostrato la pelliccia di Bud con il pennarello nero, poi abbiamo incollato il cono che gli copre il muso e abbiamo disegnato biscotti, giocattoli e altri pensieri nella nuvoletta di Zorro.

martedì 2 maggio 2023

Infanzia C.Gonone VIII incontro

Martedì 2 maggio ottavo incontro

Oggi abbiamo letto Il libro a fumetti La excursiòn de Babita. 

Con Babita, le sue amiche e i suoi amici, siamo andati in mezzo ai boschi dove si può dormire in tenda, scaldare la zuppa, cantare, ballare, camminare e volare sui pendii scoscesi di Montagna.  


Abbiamo illustrato anche noi questa storia, usando gli acquerelli per fare la base, qualche lenticchia per fare i sassi e rosmarino, elicriso, pino, salvia e altre foglioline per colorare di verde la cima della montagna.










Che emozione per Babita!

Ciao Bambini io domani vado in Gita!

Si sveglia presto
ma senza fretta
Prepara lo zaino
e dentro ci mette
La sciarpa
La tovaglia
La zuppa
Una maglietta

Schiaccia
Spingi
Tira e allaccia
Babita parte col sorriso in faccia

Esce di casa
Va di corsa come una lumaca
In un batter d'occhio
raggiunge la classe
che aspetta alla fermata

La fermata dell'autobus si intende

Si parte si parte
Che felicità!
I monti, le piante, la strada
Guardano tutto con curiosità

Babita e il gruppo avventuroso
Salutano l'autista e si incamminati
Nel bosco frondoso

Verso sera montano la tenda gialla
Accendono un fuoco per scaldare la zuppa
Suonano cantano e qualcuno balla
E poi sotto la luna il sonno li avviluppa

Svish Crack
Scrish Scrock

-Chi va là?
-Cosa è stato?
-questi rumori mi hanno spaventato!

- Siamo noi non temete!
Spuntando dalle piante
altri amici di Babita
-siamo José Raquel Fernando e Carmencita

Nelle tende
Stretti stretti
Si addormentano
E al mattino
Zaino in spalla
La ripida salita
Sopra il monte
Tentano

Vanno su e su
Sempre più in alto
La montagna rossa è ripida e scivolosa
Questa strada sembra un pochino pericolosa

Oh no babita sui sassi è scivolata
Ma il suo amico farfalla
È assai veloce
E al volo l'ha acchiappata

Sono arrivati in cima
Tutti e tutte sani e salve

Che bel panorama si vede da quassù
Sopra le nuvole si può guardare lontano.
Sorride anche montagna
Che di stare tutta sola non ne poteva più.

Il tempo cambia all'improvviso
cade qualche goccia poi arriva l'acquazzone che gli fa la doccia

Montagna li protegge con lunghe braccia
li aiuta col sorriso dipinto sulla faccia

Per ringraziarla Babita mette una piantina sul suo terreno brullo 
Fra qualche anno diventerà un bel alberello

È già ora di partire
-ciao montagna!
Grazie di tutto!
Ti torneremo presto a trovare!

Che bella gita
Quella di Babita


mercoledì 26 aprile 2023

Infanzia C.Gonone VII appuntamento

 Mer 26 aprile Sesto incontro

Oggi abbiamo studiato assieme il vocabolario dei fumetti, abbiamo visto che le nuvolette possono avere nomi, forme e suoni diversi, che salgono in aria con una coda o delle bolle. Che i riquadri nella pagina si chiamano vignette e che possono essere 1, 2 o tantissime.

Dopo abbiamo parlato ancora di Janas e abbiamo letto i loro segreti nel libro Janas, Cogas e Mommotti di Teresa Porcella e Ignazio Fulghesu.


Le Janas vivono nelle domus, tombe prenuragiche scavate nella roccia. Abbiamo guardato qualche foto aspettando di visitare quelle di Galtellì a maggio.

Le abbiamo anche disegnate nel nostro fumetto!
Per fare il buco abbiamo incollato una sagoma nera sulla carta. Abbiamo poi strappato e incollato piccoli cerchietti brillanti per rappresentare le janas.





lunedì 24 aprile 2023

Infanzia C. Gonone VI appuntamento

Lunedì  24 aprile 2023 6 incontro


 Le classi de corso di fumetto andranno in gita a visitare le domus de janas di Galtellì, perciò prepariamo assieme un fumetto sulle Janas che abitano lì!

Abbiamo letto assieme La danza sotto la Luna, il racconto scritto da Franciscu Carlini nella raccolta Sa domu de s'orcu.





LA DANZA SOTTO LA LUNA



C'era una volta un giovane capraio di Galtellì, che sul monte Tuttavista pascolava il gregge che suo padre gli aveva lasciato morendo.

Una notte di luna piena d'agosto, mentre era disteso sotto un leccio, udì il suono di una fisarmonica che mai aveva udito prima.

- Fisarmonica qui? - si domandò. - Chi può essere che suona a notte fonda in un posto come questo?

Voleva dormire perché era stanco, ma il suono gli giungeva chiaro, portato
dal vento leggero e caldo dell'estate.

Due o tre volte si rigirò sull'erba secca con gli occhi che si chiudevano da soli. Ma il suono della fisarmonica continuava nel dormiveglia e non lo faceva dormire. Allora, anche se controvoglia, si levò e, attirato dalla malia della musica, si mise a camminare in mezzo al bosco finché non giunse davanti a una grotta.

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Incuriosito, si avvicinò all'ingresso ed ecco una folla di Fate, alcune che ballavano e volavano e altre mangiavano fichi, more e profumatissime erbe selvatiche. Altre ancora sbattevano le ali mentre si dissetavano con fresco infuso di malva e miele di corbezzolo. Minuscole ragazze, Janas, una più bella dell'altra e molto allegre.

- Janas in questo posto? Mai viste prima!

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Appena lo scorsero: - Vieni qui, vieni qui, - gridarono tutte insieme, e una lo prendeva a danzare, un'altra gli dava more e fichi e un'altra un bicchiere di quella bibita squisita. E il giovane capraio mangiava e beveva e danzava con questa e con quella Jana, e tutte lo volevano e se lo strappavano a vicenda esclamando
-Adesso a me, adesso è il mio turno.

La luna illuminava l'ingresso della grotta ed era bello per lui quanto gli stava accadendo, mai si era divertito come allora, sempre dietro alle capre o fermo come un sasso nelle vette dei monti per averle sottocchio, mai aveva udito un suono di fisarmonica in montagna, che era altro suono da quello che si sentiva in paese in un giorno di festa grande.

Ballando e mangiando e bevendo, era quella una vita mai fatta, con quelle minuscole ragazze che lo facevano volteggiare con i piedi leggeri leggeri, gli facevano mangiare e bere tutta la frutta e tutto l'infuso che mai aveva mangiato e bevuto. E la luna sempre lì, la grande luna d'agosto. E il loro riso, un ridere senza fine, diverso da quello delle poche donne che aveva udito ridere. E la fisarmonica, suono di voce umana, suono del vento, di tutti i venti che conosceva correvano in mezzo al bosco.

-Se tu ti dimentichi di noi, finisce la musica, finiscono le danze e solo la voce delle capre ti farà compagnia, - gli ripetevano cantando le Janas, che l'avevano messo dentro il cerchio della danza, e lui, come in un sogno, continuava a ballare ora con questa ora con quella Jana.

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Tramontava la luna e finiva la notte.
Le Janas a passo di danza tornarono a nascondersi nelle antiche domus, vicino al castello di Malicas a Galtellì.

Muta la fisarmonica, sparite le Janas, il giovane capraio ridiscese dalla montagna e rientrò al suo paese.
Ma quello era il paese che conosceva? Sembravano molte le cose cambiate, le strade e le case, perfino la gente.
I bambini e le bambine del vicinato erano cresciuti: chi aveva 3 anni ora ne avevano 13, chi ne aveva 8 ora ne aveva 18.

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Anche la madre del capraro ora aveva qualche capello bianco in più.
La donna, come lo vide, si mise a piangere, gridando: Figlio mio, mio amato figlio, perché sei scomparso?
In quale luogo lontano sei vissuto?

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Allora il giovane capraio seppe che quella che gli era sembrata una notte era stata lunga dieci anni